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| OBIETTIVI
Il
Piano ISS, che ha l'obiettivo finale di elevare il livello di literacy
(competenze) matematico-scientifica degli studenti italiani, si propone
progressivamente di:
•
Creare, a livello centrale, una "cabina di regia" capace di orientare
le attività di formazione dei docenti, da sviluppare a livello locale,
attraverso l’individuazione di Standard di riferimento per la
formazione di docenti-ricercatori, capaci di sostenere autonomi
processi di formazine-autoformazione e per la validazione di modelli di
intervento, di strutture e di materiali.
•
Sostenere la formazione continua dei docenti, organizzati in comunità
di pratiche e sostenuti da presìdi territoriali, all’interno dei quali
saranno chiamati ad operare docenti provvisti di adeguata formazione
che permetta loro di valorizzare e promuovere, nei confronti dei
colleghi, esperienze formali e informali di formazione in ambito
scientifico.
I
presìdi territoriali potranno appoggiarsi a strutture già operanti
presso Istituti Scolastici, Università, Centri Polifunzionali di
Servizio (particolari Istituti Scolastici nelle Regioni dell'Obiettivo
1 promossi dal PON "La Scuola per lo Sviluppo" 200-2006), Musei
Scientifici, Parchi, ecc.
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I
SOGGETTI
Il
MIUR, a partire dal Progetto SeT, attraverso le diverse Direzioni
Generali, sia a livello centrale sia a livello regionale, porta avanti,
da alcuni anni, progetti e azioni tendenti a fornire l'innovazione
della educazione scientifica e tecnologica.
Le tre Associazioni disciplinari hanno dato vita ad un dibattito
interno sfociato nella costituzione di una commissione mista sui
problemi della didattica nel settore delle Scienze Sperimentali nella
scuola dell'obbligo che ha portato alla formulazione condivisa di
alcuni concetti e strategie unificanti sulla base dei quali dovrà
essere disegnato un curricolo di Scienze che possa risultare
didatticamente e culturalmente significativo.
Il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano e Città della
Scienza di Napoli promuovono da anni attività di sperimentazione
didattica che hanno coinvolto centinaia di migliaia di studenti e
insegnanti e si caratterizzano per una diffusa offerta di attività
laboratoriali e la condivisione di pratiche innovative nell'ambito di
progetti nazionali ed europei sul rapporto tra educazione formale e
informale.
I docenti-tutor, individuati con al collaborazione degli USR,
costituiscono un nucleo di esperti con specifiche professionalità, cui
è rivolto l'intervento di formazione tra pari i cui standard sono stati
definiti dal Gruppo di Pilotaggio Nazionale e dal Comitato Scientifico
in riferimento ai contenuti, ai percorsi formativi e agli ambienti
laboratoriali.
L'azione dei tutor mira a dotare il territorio di stabili risorse
professionali per la formazione continua e lo sviluppo professionale
degli insegnanti nell'ambito delle discipline scientifiche.
Gli esperti (universitari e insegnanti-ricercatori) partecipano da anni
a progetti nazionali e internazionali nell'ambito della ricerca e della
sperimentazione in didattica delle Scienze.
Le strutture presenti sul territorio già operanti presso Università,
Centri di ricerca, Centri Polifunzionali di Servizio, Musei
scientifici, Parchi, ecc.
Il presente Piano si presenta, dunque, come un bilancio di confluenze
dell'insieme delle strutture e competenze disponibili.
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Strutture
operative e loro funzioni
Il
Piano si avvale di:
• Un Gruppo di Pilotaggio composto dai Rappresentanti del MIUR e da
Rappresentanti dei soggetti firmatari del Protocolla d'Intesa.
• Un Comitato Scientifico Nazionale composto da esperti didattico
disciplinari nel mondo dell'Università, della Scuola e dei Musei.
• Un Gruppo di Pilotaggio Regionale, istituito dal Direttore
dell'Ufficio Scolastico Regionale, comprendente tra gli altri
rappresentanti dei soggetti firmatari del Protocollo d'Intesa, quale
raccordo tra le strutture e le attività nazionali da una parte e le
reti di scuole dall'altra.
• I presìdi, centri di risorse per l'innovazione didattica, strutture
flessibili, partecipi di un processo in continua evoluzione, aderente
ai bisogni delle scuole e delle reti di scuole con cui opera e
fortemente ancorate al territorio di cui utilizza le molteplici
risorse; strutture dinamiche capaci di attuare azioni che si iscrivono
nel quadro delle priorità nazionali, collegandole, ove necessario, ad
iniziative territoriali.
Per quanto riguarda le funzioni:
• Il Gruppo di Pilotaggio Nazionale elabora il documento di base con le
finalità generali, le linee guida relative alla formazione e
all'infrastruttura tecnologica per la comunicazione e l'informazione e
garantisce il coordinamento del Piano stesso.
• Il Comitato Scientifico definisce gli standard di riferimento
relativi a contenuti, percorsi formativi, ambienti laboratoriali,
modalità di valutazione.
• Il Gruppo di Pilotaggio Regionale garantisce il raccordo con il
livello nazionale, promuove i presìdi territoriali, interagendo con
scuole, reti di scuole, IRRE, Università (in particolare con centri di
ricerca didattica), Associazioni disciplinari degli insegnanti e Musei,
anche al fine di garantire un rapporto organico tra le esperienze
formali e quelle informali.
• In ciascun presidio opera un équipe tutoriale, costituita di norma,
da tre tutor, che in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale
e il Gruppo di Pilotaggio Regionale svolge azioni di ricognizione delle
esigenze delle scuole, degli insegnanti del territorio e delle risorse
disponibili che possono concorrere alla crescita delle competenze
scientifiche; svolge azione di informazione alle scuole e ai docenti
circa l'esistenza e le funzioni del presidio; intesse contatti con gli
Enti locali per stabilire una linea d'azione condivisa; redige un piano
di attività del presidio; progetta attività di ricerca-azione.
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| I
SEMINARI
Per
l'avvio del programma sono stati individuati i poli museali di Napoli e
Milano, "ideali" per lo svolgimento delle attività formative.
Città della Scienza ha già ospitato due incontri seminariali, svoltisi
il primo dal 28 Novembre al 1 dicembre 2006 e il secondo dal 18 al 21
Dicembre 2006, a cui hanno partecipato rispettivamente docenti
provenienti dalle regioni del sud Italia, Basilicata - Puglia - Sicila
e Calabria - Campania - Sardegna.
Regioni "Obiettivo I", per le quali l'Unione Europea, grazie ai Fondi
Strutturali, promuove lo sviluppo e l'adeguamento strutturale
attraverso il Quadro Comunitario di Sostegno avvalendosi dell'azione
dei PON per l'attuazione della strategia di sviluppo complessivo delle
regioni.
I due incontri, di quattro giorni ciascuno, si sono articolati in
relazioni e discussioni in plenaria, in confronti e attività
laboratoriali di gruppo.
Il lavoro inter pares con i docenti-tutor che hanno partecipato ai
seminari si è sviluppato in uno dei quattro ambiti fenomenologici
proposti:
1) Luce colore e visione
2) La Terra e l'Universo
3) Leggere l'Ambiente
4) Le Trasformazioni
Ai
docenti-tutor durante i lavori sono stati forniti i seguenti materiali
tecnico didattici: i Documenti di lavoro del Piano redatti dal Comitato
Tecnico Scientifico Nazionale; gli interventi dei Relatori; dispense
tematiche; rapporti finali di convegni o progetti di didattica delle
Sienze.
Le attività, coadiuvate dalle figure dei conduttore e discussant, che
presentando la proposta di lavoro hanno agito da stimolo oltre che da
supporto nella spinta al confronto e nella pianificazione e
realizzazione delle attività, hanno ricevuto una risposta positiva nei
vari aspetti della loro articolazione.
Al Piano giunge garanzia istituzionale grazie al sostegno degli Uffici
Scolastici Regionali, degli IRRE, dei Centri universitari per la
ricerca didattica e degli Enti locali, che diffondono e sostengono, su
tutto il territorio nazionale, la sperimentazione e la validazione di
percorsi di formazione e auto-formazione dei docenti di Scienze.
Agli incontri fa seguito il lavoro in rete sulla piattaforma "PuntoEdu
apprendimenti di base - Fare Scienza" con accesso limitato ai soli
aderenti al Piano e sviluppata dall'Istituto Nazionale di
Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa (INDIRE). Le
proposte didattiche, i documenti di base, le migliori pratiche
arricchite dalle riflessioni di chi sperimenta, circolano in rete
diventando esperienza comune grazie alla Piattaforma, che offre un
ambiente collaborativo nel quale gli utenti accreditati possono
comunicare, condividere e confrontarsi su esperienze didattiche,
lavorative e di ricerca con colleghi ed esperti.
Il museo sede dei seminari è risultato, in linea con le pratiche
pluriennali di sperimentazione didattica e condivisione di pratiche
innovative, ambiente di lavoro “opportuno” per la valenza/verifica del
Piano. Infatti, in linea con il concetto di innovazione della didattica
laboratoriale, ha permesso stimoli multisensoriali favorevoli alle
creatività progettuali, abbinando studio ed esperienze ludiche. Lo
svolgimento del seminario presso Città della Scienza ha permesso di
conoscere una risorsa presente sul territorio da utilizzare in maniera
più continua e razionale. Riuscendo a stimolare così le relazioni fra
Scuole e Museo scientifico, risultano create le premesse che soddisfano
l' obiettivo (esplicito nel Piano) della creazione di legami
sistematici e sinergici fra l'educazione formale e quella informale.
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| DOCUMENTI
DI LAVORO
Questi
documenti sono da considerarsi materiale di lavoro, non atti definitivi
di un percorso che prevede ancora diverse tappe di discussione e
verifica.
Innanzitutto con i Gruppi di Pilotaggio Regionale che il Piano prevede
come strumento fondamentale per lo sviluppo a livello nazionale;con il
Comitato Scientifico che ha "compiti di studio, analisi, progettazione
di percorsi formativi nel settore scientifico"; con i tutor che hanno
iniziato il loro compito con la costituzione dei presìdi territoriali
destinati a diventare strutture dislocate sul territorio di ogni
regione.
I presìdi rivestono, infatti, ruolo cruciale nel sollecitare altre
scuole o docenti a partecipare al rinnovamento dell'insegnamento delle
scienze che il Piano ISS propone.
Infine, questi documenti sono rivolti a tutti quei docenti che non
hanno partecipato agli incontri di Milano e di Napoli e che tuttavia
vogliono prender parte alla realizzazione del Piano ISS.
Da "Piano ISS - I SEMINARIO NAZIONALE. DOCUMENTI DI
LAVORO", Emilio Balzano –
Responsabile del Seminario - Napoli, Salvatore Sutera - Responsabile
del Seminario - Milano.
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