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Ingresso Planetario

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Planetario vista esterna

IL PLANETARIO DELL’OACL

L’idea di costruire un Planetario presso l’Osservatorio Astronomico Colle Leone è emersa nel momento in cui si faceva pressante la richiesta di didattica e divulgazione da parte delle scuole e della collettività in genere. Il passaggio ad una logistica di maggiore ricettività e potenzialità è sembrato a un certo punto indispensabile per dare continuità al lavoro già iniziato, e uno sviluppo sostenibile alle prevedibili attività future. Così, dopo un certosino lavoro di progettazione autonoma, avallato in seguito da Studi Tecnici competenti, i primi lavori di scavo hanno avuto inizio nell’Agosto del 1996.

Come per l’impianto edilizio e strumentale dell’Osservatorio, anche per il Planetario si è optato per una realizzazione autonoma in economia, sfruttando al meglio le competenze e la manodopera disponibile tra i collaboratori e gli amici dell’Osservatorio. Nel corso del tempo, il Comune di Mosciano Sant’Angelo e piccole e grandi realtà imprenditoriali del territorio hanno contribuito con aiuti di vario grado all’avanzamento dei lavori.

Pensato inizialmente come semplice teatro spaziale, già in fase progettuale veniva annessa al Planetario un’area destinata alla nuova sede del Museo di Scienze Naturali. Pertanto, l’impianto del Planetario consta di due livelli integrati in un’unica costruzione, di facile fruibilità da parte di gruppi e scolaresche anche numerose.

Lo schema costruttivo del Planetario segue le caratteristiche tecniche dettate dalla concezione più moderna di tali impianti. Si è quindi concepito un anfiteatro a pianta inclinata, in conformità con i teatri spaziali di più recente realizzazione nel mondo, di grande suggestione estetica. Alla base della platea sono previsti anche due posti per le sedie mobili dei disabili motori, in posizione di massima comodità di visione e in prossimità delle uscite di sicurezza.


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Interno sala proiezioni vista centrale

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Planetario in funzione

Il know-how necessario a realizzare un Planetario moderno non è assolutamente di facile reperibilità, data la scarsità e la lontananza di impianti analoghi. Dopo un’analisi attenta del materiale pubblicato da ditte e impianti sparsi per il mondo, e una scrupolosa rielaborazione tecnica, la disposizione logistica degli impianti di proiezione è stata modellata tenendo presente gli standard strumentali delle migliori ditte produttrici al mondo di proiettori stellari e strumenti accessori.

La sala di proiezione è anche predisposta per essere adibita a sala conferenze, con un impianto multimediale autonomo che renderà possibile estendere l’offerta culturale del Planetario anche a cicli di conferenze e seminari tematici o multidisciplinari.

La dotazione strumentale

Il parco strumentale previsto per l’inizio della programmazione prevede:

  • Proiettore stellare per planetario
  • 12 proiettori dia multimediali per effetto panorama
  • 6 proiettori dia multimediali per proiezione a tutta cupola
  • 1 (o più) proiettore CRT multimediale per immagini dinamiche e simulazioni
  • puntatore laser
  • effetti speciali visivi statici e dinamici
  • effetto stereofonico sorround.

Tale schieramento strumentale metterà in grado i curatori della programmazione di realizzare spettacoli sia di carattere generale - divulgativo che particolare - didattico. Dovendo far fronte a fasce di utenza molto differenziate, come scuola, turismo e pubblico ordinario, l’offerta della programmazione sarà necessariamente articolata su diversi livelli di approfondimento, rendendo il Planetario un luogo in cui affinare con gradualità le proprie conoscenze del Cielo e delle scienze affini.