AL DIRIGENTE SCOLASTICO
DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “G. CARDELLI”
DI MOSCIANO S. ANGELO (TE)

 
PROGETTO:

"LA VITA NEL COSMO: ASPETTI MODERNI DELLA BIOASTRONOMIA ad uso degli studenti delle scuole medie inferiori "



Il sottoscritto LEANDRO SARACINO, in qualità di RESPONSABILE SCIENTIFICO dell'OSSERVATORIO ASTRONOMICO COLLE LEONE - MOSCIANO SANT'ANGELO ed ESPERTO IN DIVULGAZIONE ASTRONOMICA , in riferimento al progetto triennale presentato ed approvato dal Vostro Collegio nell'a . s. 2004-2005


DICHIARA

DI AVER PORTATO A TERMINE LE ATTIVITA' PROGRAMMATE

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RELAZIONE DETTAGLIATA SUL LAVORO SVOLTO

Obiettivi

  1. primo approccio attivo alle problematiche e alle procedure della Scienza (approccio hands-on)
     
  2. acquisizione precoce della interdisciplinarità delle tematiche della Scienza moderna interazione Biologia-Astronomia


Destinatari (classi coinvolte)

Inizialmente tutte le classi dell’Istituto Comprensivo di Mosciano S. A., dalle prime alle terze di ogni sezione. L’obiettivo generale del progetto prevedeva una continuità didattica che iniziasse da una fase propedeutica nelle classi prime e seconde e si concludesse con la fase didattica vera e propria nelle classi terze. Ovviamente hanno completato l’intero ciclo solo le classi prime dell’anno scolastico 2004-05.

Insegnanti coinvolti

Referente ab initio dell’intero progetto è stata la Prof.ssa Splendora De Ascentiis, coadiuvata in varie modalità e tempi dai docenti: ……………………..

Tempi

Il progetto in parola ha avuto la prima fase di pianificazione generale nel periodo 2002-2004, durante il quale si sono avute delle esperienze preparatorie in sede scolastica ed extrascolastica.
La fase implementativa si è estesa, come da programma, nell’arco degli anni scolastici 2004/5, 2005/6 e 2006/7.


Attività

L’attività triennale del progetto ha richiesto un totale di centotrenta (130) ore di lezione, articolato nei seguenti dettagli:

  1. Sei (6) ore di aggiornamento tecnico-scientifico per i docenti sulle Tematiche Generali della Bioastronomia, tenute presso i locali dell’Osservatorio Astronomico Colle Leone:
      •  10/11/04 – Introduzione e Premesse Cosmochimiche all’Origine della Vita.
      •  17/11/04 – Vita e Ambiente Terra.
      •  24/11/04 – Esobiologia: Vita, Intelligenza, Contatto.
     
  2. Cento (100) ore di lezioni frontali e laboratori in classe, nei periodi scolastici ordinari (ottobre-maggio), così ripartite nei tre anni di attività:
      •  Cinquantasei (56) ore nel primo anno (2004/05) – Sez. III (A-B-C-D); II (A-B-C-D-E); I (A-B-C)
      •  Trentadue (32) ore nel secondo anno (2005/06) – Sez. III (A-B-C-D-E); II (A-B-C)
      •  Dodici (12) ore nel terzo anno (2006/07) – Sez. III (A-B-C)
     
  3. Ventiquattro (24) ore di supporto didattico presso gli impianti dell’OACL, mediante lezioni multimediali, osservazioni strumentali e laboratori pratici nell’area astronomica e museale.


Risultati finali – Prodotti

L’implementazione del programma ha seguito senza sostanziali modifiche il piano di lavoro steso nella fase progettuale, dimostrando l’utilità di iniziare quanto prima possibile i cicli di laboratori in classe, compatibilmente con il raggiungimento di un adeguato livello di preparazione degli studenti nel corso del programma didattico ordinario. Il coordinamento del lavoro dei docenti dell’area scientifica è stato quindi essenziale fin dall’avvio dei programmi.
Nel tracciare sinteticamente un profilo dei risultati ottenuti nel progetto in parola, risulta più pratica una suddivisione nei seguenti capisaldi di discussione:

  1. Docenti dell’Istituto Comprensivo: si è offerta la possibilità di un aggiornamento scientifico interdisciplinare e multidisciplinare, con immediate ripercussioni sul trasferimento dei contenuti progettuali alla programmazione ordinaria.
    La partecipazione spontanea al progetto, soprattutto da parte dei docenti esterni all’area scientifica, è stata superiore alle aspettative. Si è riscontrato un forte interesse nei confronti dei corsi di aggiornamento scientifico, che sono stati richiesti anche per gli anni successivi e sono diventati ormai una tradizione annuale consolidata nel rapporto OACL-ICMo, al di fuori del progetto in parola.
     
  2. Operatori dell’OACL: l’esperienza maturata nell’ambito del progetto è stata di grande aiuto nell’affinare le tecniche di progettazione e trasferimento dell’informazione delle grandi tematiche scientifiche. L’interazione ripetuta nel tempo in sede scolastica con gli alunni delle varie età, ha costituito un banco di prova importante attraverso cui evidenziare i limiti e le potenzialità di questo tipo di progetto didattico. Ne è emerso un profilo generalmente positivo, sia nella fase di coordinamento e implementazione logistica col personale dell’Istituto Comprensivo, sia nella gestione delle ore di lezione frontale e di laboratorio in classe. Si sono evidenziati dei gravi limiti al raggiungimento degli obiettivi prefissati soprattutto per cause legate, in primo luogo, al disomogeneo interesse verso le tematiche trattate da parte di frazioni sostanziali di studenti di ciascuna classe e, in secondo luogo, alla scarsa attitudine al ragionamento scientifico e al limitato tempo di attenzione mostrati in generale dagli studenti. Queste considerazioni vanno comunque temperate alla luce della complessità delle tematiche trattate e delle realtà individuali e contestuali degli studenti.
     
  3. Studenti: gli obiettivi programmatici raggiunti in modo adeguato sono:
      •  Acquisizione della differenza tra ragionamento scientifico e pseudo-scientifico, soprattutto in relazione alle       tematiche ufologiche e spaziali.
      •  Acquisizione di un vocabolario scientifico adeguato a descrivere in modo sintetico e corretto i fenomeni       scientifici.
      •  Acquisizione di una corretta prospettiva dimensionale del Sistema Solare e dei suoi elementi, anche in relazione       alle future esplorazioni umane.
      •  Acquisizione degli elementi essenziali dell’ambiente Spazio” e dell’ambiente Terra, soprattutto negli aspetti di       reciprocità fenomenica (effetto serra e altri argomenti).
      •  Acquisizione di una prospettiva più ampia e variegata del fenomeno vita, sia in relazione alla biodiversità       terrestre che nei confronti di eventuali situazioni aliene.

Come si è già rimarcato, la mancanza di una selezione a monte di coloro che potevano essere maggiormente interessati, ha prodotto localmente e in grado assai variabile un limitato raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ad ogni modo, l’interesse per alcuni specifici argomenti ha raggiunto punte anche molto elevate, dimostrando oltre ogni dubbio l’importanza di amalgamare, laddove possibile, contenuti di programma e tematiche più vicine agli interessi naturali dei ragazzi di quell’età particolare, in cui il senso del meraviglioso è ancora abbastanza alto da stimolare alti tassi di partecipazione emotiva.

In generale si è riscontrata una predilezione per le attività pratiche, esplicitate nei vari laboratori in classe e durante le visite agli impianti dell’Osservatorio. Tranne in rari casi di studenti “difficili”, il livello di coinvolgimento nelle suddette attività pratiche è stato qualitativamente molto elevato da parte di tutti gli studenti, e non solo tra quelli mediamente più “bravi”. Questo dato deve far riflettere sull’esigenza ormai inderogabile di arrivare in modo stabile e definitivo a un insegnamento delle scienze sperimentali mediante attività pratiche bene integrate nella matrice teorica dei programmi convenzionali.

Il massimo grado di raggiungimento degli obiettivi del progetto si è raggiunto con i ragazzi che hanno completato l’intero triennio di sperimentazione. Si è registrata in generale una maggiore crescita di consapevolezza personale e di padronanza di idee riguardo alle varie tematiche trattate. Agli estremi opposti della gamma di situazioni personali, si è registrata un minima percentuale media di disinteresse totale, dell’ordine del venti per cento massimo per classe, e circa un uguale tasso di interesse superiore alla media. Quest’ultimo ha prodotto, inaspettatamente, un livello di coinvolgimento di alcuni studenti che è sfociato nella partecipazione volontaria e costante alle attività ordinarie dell’OACL, ove gli interessati hanno avuto modo di approfondire molti aspetti delle Scienze sperimentali in vista del loro futuro scolastico superiore.


In fede       
Leandro Saracino

Mosciano.


 
 
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